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L’affresco descrive la traslazione da San Pietro alla Basilica di San Clemente del corpo del Santo che i fratelli Cirillo e Metodio avevano riportato dalla Crimea, così come un artista dell’XI secolo immaginava che fosse avvenuta. I due fratelli accompagnano il corpo del santo con il Papa in mezzo a loro, ma l’artista indica il Papa come Nicolò sbagliando nome perché in realtà fu Papa Adriano II a ricevere i missionari. Questo affresco è anch’esso un dono della famiglia di Rapiza: Ego Maria Macelaria p[ro] timore Dei et remedio anime mee hec p[ro] g[ratia] r[ecepta] f[ieri] c[uravi].
In collaborazione con i padri domenicani irlandesi, l’Istituto Centrale per il Restauro, finanziato dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali, sta effetuando il progetto di restauro.
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Storia: San Clemente, San Cirillo, Scavi, Domenicani, P. Mullooly, O.P.
Informazioni: Basilica, Scavi, Pellegrinaggi
Restauro: Giudizio particolare, Anastasis, Traslazione delle Reliquie di San Clemente,
Il Miracolo del Mar d'Azov, Madonna
Links: Irish Dominicans, Dominican Order, Vicariate of Rome, New Advent,
Ancient Rome, National Geographic
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