Fr Mullooly, O.P.

Padre Joseph Mullooly, O.P.

 

1812 - 1880

 

           P. Joseph Mullooly, O.P., nacque nella regione di Longford (Irlanda), durante la festa di San Giuseppe, il 19 marzo 1812, figlio di Gilbert Mullooly, un agricoltore, e di sua moglie, Bridget Dowd. Nel 1840 egli partì per l’Italia dove vestì l’abito domenicano il 7 settembre 1841. Nell’anno seguente emise la sua prima professione religiosa e nei tre anni successivi fu ordinato presbitero.

Assegnato a San Clemente nel 1846 dal Maestro Generale dell’Ordine, egli ottenne il grado di Lettore della Sacra Teologia nel 1849 presso il Convento di Santa Maria sopra Minerva.
Divenne superiore del Convento di San Clemente nell’anno successivo e qui vi rimase per il resto della sua vita, ad eccezione di due brevi periodi.

Nel 1857 egli diede inizio agli scavi sotto la basilica ed entro dieci anni portò alla luce una basilica paleocristiana e un livello ancora più sotterraneo e antico, che risale quasi al tempo di San Clemente stesso. La scoperta della Tomba di San Cirillo, nell’anno 1863, fece ottenere a Padre Mullooly la gratitudine perenne di tutti coloro che sono devoti agli Apostoli degli Slavi, Ss Cirillo e Metodio.

I suoi confratelli religiosi mostrarono il loro apprezzamento nei confronti di Padre Mullooly nel 1873, quando i domenicani irlandesi chiesero al Maestro Generale di conferirgli il grado onorario di Maestro della Teologia Sacra.

Padre Mullooly era anche un autore di nota. Nel 1869 scrisse St Clement Pope and Martyr and his Basilica in Rome. Nello stesso anno il suo Brevi notizie delle antiche pitture discoperte nella basilica sotteranea di San Clemente venne stampato in italiano, francese e inglese mentre la sua traslazione inglese della biografia di Fra Angelico da E. Cartier, Life of Beato Angelico di Fiesole of the Order of Friars Preachers, uscì nel 1865.

Il 20 giugno 1880 indebolito dalla malaria e dalla pleurite, P. Mullooly crollò a terra dopo la Santa Messa. Morì cinque giorni dopo nella sua cella a San Clemente e fu sepolto nel Campo Verano. Nel 1912 le sue spoglie furono riportate a San Clemente e riposano ancora oggi sotto l’altare maggiore della basilica paleocristiana da lui stesso scavata.

Pie Iesu dona ei requiem sempiternam